sabato 19 novembre 2016

Animali fantastici e dove trovarli - La recensione senza spoiler


Una regola d'oro hollywoodiana è: batti il ferro finché è caldo. Pure quando non c'è bisogno. Pure se devi dare ad un film un titolo che non ha senso di esistere.
Ebbene, io non sono una fan di Harry Potter. Lo confesso, me ne dispiaccio, ma non riesco a fare ammenda. Semplicemente, non ho mai capito l'enorme attrattiva che il mondo magico creato dalla Rowling esercita su qualsiasi persona.
Men che meno, poi, sono una fan dei film tratti dai libri. Carini, sì, soprattutto i primi due, che hanno un'atmosfera davvero unica, ma l'intera saga cinematografica ha avuto i suoi bei scivoloni, soprattutto con la svolta da telenovela argentina del V e VI. Non amo ricordare nemmeno il ridimensionamento del ruolo di Voldemort -e di Ralph Fiennes!- ad un disco rotto sulla frase "Avada Kedavra!".
Ok, il discorso è molto, troppo ampio per essere affrontato in questa sede. Si vada dunque ad incominciare con la recensione.

Stavo dicendo che il senso di questo film ve lo spiega comodamente la pagina 404. Esatto: not found.
Cionostante, avevano fatto di tutto per renderlo interessante: e buttaci dentro Eddie Redmayne,e facci un sacco di creature in CGI, e mettici a scrivere la sceneggiatura la Rowling in persona. La "zietta", che doveva tra l'altro ancora espiare per The Cursed Child. Se avesse fatto dieci flessioni per ogni fan al quale quello spettacolo teatrale non è piaciuto, adesso la cara JK sarebbe spessa come The Rock.
Alla regia ci hanno piazzato David Yates, ricordato per aver diretto anche i sopracitati Ordine della Fenice e Il Principe Mezzosangue, nonché i due capitoli conclusivi della saga. Santo Albus, aiutaci tu! E devo dire che la sua mano alla regia si sente, tanto che bastava una fotografia un po' più cupa e potevamo benissimo essere in I Doni della Morte.


Il punto di forza del film sono comunque i personaggi. Partendo proprio da Newt Scamander, anche per merito di Eddie "Stephen Hawking" Redmayne, che ha esattamente la faccia da geniaccio scollegato dal mondo che serviva. Anche se secondo me si sta specializzando nell'interpretare se stesso, sull'esempio di Morgan Freeman.
A ogni modo tranquilli, non ha il ciuffo emo sull'occhio, nel film.


Aaah, finalmente viene data importanza ad un babbano che non faccia di cognome Dursley! Che dire... un tipo simpatico, nel quale è facile immedesimarsi... Magari avrebbe dovuto rimanere un po' più sconvolto da tutte le cose che gli capitano, ma va bene così, su.



Aspettate, aspettate...
Regia? Dov'è? Dov'è la coppa miglior personaggio? Dove!?


Ecco, P-Po... *va a vedere su Wikipedia* Porpentina(!) detta Tina è un personaggio che dal trailer sembrava tutt'altro, e invece... invece no. Però avrebbero dovuto scegliere un'altra attrice, secondo me. Katherine Waterson ha questa faccia sempre un po' smarrita e sofferente, che sembro io quando mi perdo per Roma ma non voglio fermare nessuno per chiedere indicazioni.


Eh, uh, ergh... L'ambiguità, signori miei, l'ambiguità incarnata.


Ordunque, parliamo più in generale della pellicola. Se i suoi personaggi sono la forza del film, la trama soprattutto ha diversi punti deboli. Un sacco di cose sono spiegate confusamente, e io mi sono portata dietro per un'ora di visione il dubbio su cosa fosse un determinata creatura. Dubbio che poi non è stato nemmeno risolto.
A proposito di cose irrisolte, lo sono anche alcuni rapporti fra personaggi. Vengono accennati, a volte non solo accennati, fatti che stuzzicano a dismisura la curiosità dello spettatore, ma che dopo vengono messi da parte e chiunque dentro lo schermo sembra dimenticarsene.
Altra cosa per la quale mi sono abbastanza dispiaciuta è non aver sentito molto l'epoca storica. Si fa un accenno alla Grande Guerra, ci sono due tizie vestite anni '20, stop. Giuro, poi ci passo per stordita, ma per metà film io credevo che fossimo negli anni '50! Ho dovuto cercare conferma su Wikipedia -sempre sia lodata-! Nemmeno la comunità magica americana è così presente, e pensare che era il motivo per cui desideravo di più vedere questo film!
Riguardo alle creature magiche, beh, ce ne sono anche più di quanto lasciassero presagire, contando che la trama non si incentra solo su di loro. Ma per quanto il livello di computer grafica dal trailer sembrasse impressionante, alla fine purtroppo non è così. Alcuni animali sono poco più credibili di Fierobecco. Oh, certo, sono armonizzati bene con l'ambiente, bellissimi, suggestivi... ma finti.



Tirare le somme non è facile, dato che sono stata soddisfatta oltre le mie aspettative sotto certi punti e per altre cose si poteva fare decisamente di meglio. Bisogna pesare i pro e i contro col bilancino da orefice. A mio parere, avevano un sacco di cose potenzialmente fighissime in mano, fra MAGUSA (il Ministero della Magia americano), conflitto babbano-magico, personaggi che non si erano ancora mai visti, che hanno potato la maggior parte di queste con l'accetta per farle rientrare in due ore e un quanto di film. Speriamo che i prossimi si svolgano ancora nel Nuovo Mndo, così da sviluppare quello che hanno così goffamente iniziato.
Perché lo sapevate, vero, che da ora avremo un nuovo film sull'universo di Harry Potter al cinema ogni due anni? Sono in programma altre cinque pellicole intitolate Animali Fantastici e..., tutte dirette da Yates, che per qualche motivo è l'uomo di fiducia della Warner. Secondo me al terzo lascia, punto dieci carte che non ce la fa più. E se riuscirà a concluderla, allora dovremo solo aspettare che cambi il suo cognome. In Potter, ovvio.

VOTO: 7 e 1/2
FRASE PIÙ USATA: Non fate del male alle mie creature! Non sono pericolose!

*Infila i lanciaragnatele e si tuffa dentro la valigia per rapire un cucciolo di quella specie di quetzalcoatl*

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