martedì 8 novembre 2016

Doctor Strange - La recensione senza spoiler

 
Credo abbiate tutti presente il genere di film che, quando scoprite si farà, mancano sei mesi alla sua uscita e sulle prime uno si dice: ok, non è così tanto, posso aspettare. Poi il giorno dopo vi state già consumando perché siete convintissimi che il calendario si sbagli e sei mesi siano passati.
Ecco, per me Doctor Strange è stato quel tipo di film. E a quanto pare è anche il tipo di il film che, a due settimane dalla sua uscita, non si riesce comunque a trovare un'immagine decente per corredare questa recensione. Oh, ce n'è sempre una!
 
Partiamo col dire che è il miglior film di origini della Marvel, così ci togliamo subito il pensiero. Altro? Sì, un sacco d'altro.
 
 
Giuro che quando ho visto le prime immagini di Benedict in costume credevo fosse uno di quei fotomontaggi da fan disperati tipo "Holland Roden è La Sirenetta". Insomma, dopo Pantera Nera e Spider-Man, che cosa mancava ancora nel MCU? Solo l'ammore mio.
Devo ammettere che sotto questo punto di vista sono molto, molto di parte. Perché credo che, agli occhi dello spettatore medio, lo Stephen Strange di questo film sia un inguaribile ed insopportabile stronzo con il complesso del dio. Cosa che non potrebbe dispiacermi di più, anche se, dovessi parlare per me, ero in adorazione in ogni inquadratura che lo comprendesse. Pure col look da barbone.
...
Ok, mi illudevo di poter essere obiettiva, ma a quanto pare non posso. Andiamo avanti.
 
 

Sula carta, L'Antico interpretato da Tilda Swinton pareva uno di quei cambiamenti senza senso e potenzialmente rovinosi di cui spesso la Marvel infarcisce i suoi film. Per carità, nessuno dubitava della bravura dell'attrice solo che, sapete, ci hanno sempre presentato il maestro di Strange come un vecchio santone orientale, eravamo un po' straniti.
Diciamo che ho trovato il personaggio nel suo complesso, come dire.. perfetto. Fino ad un certo punto mi era piaciuto molto e tutto ma pensavo l'avrebbero finita lì, fatto il compitino, il prossimo grazie. Invece no, le hanno dato quella spintarella, quell'approfondimento che non ti aspetti e che penso convincerà anche i puristi più scassaballe.
 
 
 
Del Barone Mordo non credo di poter dire molto più del fatto che anche per lui sono stati fatti dei cambiamenti -e non conto il fatto che l'attore sia di colore, sennò sai il discorso che si dovrebbe imbastire per certi altri film-.
Per ironia, probabilmente il pubblico sarà portato ad immedesimarsi più in lui che in Strange. Perché ha le sue buone ragioni per fare quello che fa. Ragioni che forse avrebbero dovuto maturare un po' di più nella sua mente, ma alla fine l'evoluzione del personaggio la si segue senza problemi.
Aggiungici il fatto che col cappuccio alzato pare una specie di jedi mistico, e abbiamo trovato l'incarnazione del popolo nerd in questa pellicola.
 
 
Mi fa male il cuore arrivare a questo punto, davvero. Dato che Kaecilius parte con un potenziale pazzesco, offrendo all'inizio-inizio del film una scena di quelle proprio al limite delle concessioni Disney. Così poi, spiccato fieramente il volo, si riesce solo a far schiantare il personaggio più rumorosamente. Davvero non riesco a capacitarmi di come, a un certo punto, si riveli essere il solito villain da film Marvel, stereotipato e dimenticabile. Qualcuno me lo spieghi perché davvero, boh, stavo anche capendo le sue ragioni, giuro!
Mads Mikkelsen salva il salvabile col fatto di essere un attorone, ma per me è no.
 
 
Due paroline su un altro paio di personaggi. Lol totale per il Wong con una ventina di chili di troppo, che per fortuna qui non è il galoppino di Strange. Sai le accuse di razzismo che fioccavano poi.
Un personaggio che ho trovato nell'insieme ben fatto, ma che non sono riuscita a farmi stare simpatico è stata la dottoressa Palmer. Ha il suo scopo, glielo concedo, però il prossimo film vogliamo Clea. Segnatevelo voi, laggiù.
 
Ronzavi troppo vicino a Benedict, ciccia.
 
Sono state mosse un sacco di critiche sulla linearità della trama, tanto vere quanto scontate. Se la prima metà del film deve essere sacrificata sull'altare delle origini del personaggio, che plot intricato vuoi che ci sia in quello che rimane della pellicola?
Se invece devo dire una cosa che personalmente ho trovato molto fastidiosa punto il dito contro la regia, almeno durante le scene d'azione. Trovo grave che non si capisca nulla durante i combattimenti, quando sai rendermi una cosa assurdamente incredibile le scene di deformazione della realtà. Siete avvertiti, con questo film avrete dei veri e propri orgasmi visivi. Durante le scene dei viaggi dimensionali ero incollata alla poltroncina pregando che non finisse mai.
Se mai nella mia vita mi offrissero di provare LSD, rifiuterei proponendo invece di vedere tutti insieme appassionatamente Doctor Strange. Stiamo lì lì.
 
Non so se lo sapete -sapevatelo!- ormai siamo di fronte alla seconda generazione di eroi Marvel. Infatti, una volta che Robert Downey Jr., Chris Evans, Chris Hemsworth e compagnia bella saranno anzianotti, o si vorranno semplicemente staccare dal progetto per vivere la loro vita, mica la Marvel-Disney sgozzerà la gallina dalle uova d'oro. Doctor Strange, Spider-man, Scarlet, Visione, Ant-man, saranno tutti là a portare avanti la tradizione di salvare il mondo. Programma logico, funzionale, generatore di perplessitudine come pochi. Ve lo immaginate un universo Marvel, anche se non è quello a fumetti, senza Capitan America o Iron Man o Thor? Beh, neanche io.
 
VOTO: 8 e 1/2
FRASE PIÙ USATA: Sono venuto a patteggiare!
 
*Infila i lanciaragnatele e si dà alla fuga mentre le mani spuntano dalle f*ttute pareti*

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