Mi voglio innanzitutto scusare per il titolo del post, ma non ho saputo resistere alla tentazione. Giuro che non so da dove mi sia venuta l'idea.
In secondo luogo, voglio dire che non piace che la pubblicazione sul blog sia così sporadica ed irregolare. Perciò mi prendo il solenne impegno di far uscire un post ogni due giorni(!) Può sembrare strano che passi dal pubblicare una volta ogni tre settimane a un giorno sì e uno no, ma agli accidiosi come me si deve far scottare il terreno sotto i piedi per farli muovere. Ho talmente tante idee per il blog che se dovessi continuare come fatto finora, la recensione dell'ultimo numero di Adam Wild uscirà a Natale. E non voglio questo.
Ok, fine delle comunicazioni di servizio, si va a incominciare.
Le vedo già le persone, non solo fan della DC, che alzano l'indice pronti a dire che è troppo presto per esprimere giudizi così generalizzanti, che devono ancora uscire millemila film e altre precisinate simili. Beh, queste persone sono destinate a rimanere deluse, dato che voglio parlare di problemi alla base, che sono sotto gli occhi di tutti, cose che prescindono dalla riuscita di una singola pellicola. Perché, come dicevano gli antichi: errare humanum est, perseverare strontium.
Chiariamo che la DC ci aveva già provato, a creare un universo cinematografico composito. Ve lo ricordate il film su Lanterna Verde? No? Beati voi.Beh, vi informo che da quel... coso obbrobrioso doveva nascere il DCEU, in origine. Con Superman interpretato da Nicolas Cage. Tremate! Non sapevate del rischio che avete corso! Ad ogni modo, sappiamo bene com'è finita: il film fu una crociata del Titanic nel mare degli sputi da parte degli spettatori tutti.
I capoccia DC devono esserne rimasti così traumatizzati da decidere che l'Uomo d'Acciaio, discutibile primo pilastro di questo universo supereroico, avrebbe avuto un seguito solo in caso di successo. Successo commerciale, credo, dato che le reazioni della critica non sono state granché entusiaste. E il seguito divenne presto il film in cui avrebbe esordito il nuovo Batman. Poi hanno dato il via ad una pellicola sulla Suicide Squad e ne è uscito sorprendentemente un pasticciato minestrone anche più che decente. Ma a quel punto le domande e la perplessità serpeggiavano già inesorabili.
E adesso, pur senza ancora un film stand-alone su Batsy, né su Flash, né su... ok, possiamo soprassedere per Aquaman, vuoi fare un film sulla Justice League? Dividendolo pure in due parti? No, vabbé, voi ragionate con il p...ortafoglio. Con il portafoglio, già.
Penso sia evidente quello che è successo: hanno capito si stare perdendo il treno. Quel treno da cui i dirigenti Marvel li salutavano amichevolmente con gesti dell'ombrello. Così, mentre il MCU si avvia verso un'evoluzione ed un cambio generazionale, la DC si è affrettata a buttare sullo schermo il minimo sindacale che giustificasse ciò che l'altra metà del cielo nerd voleva disperatamente: un film sulla JLA. Che, ammettiamolo, tutti noi andremo a vedere. Facendo incassare ed alimentando un brand che difetta nella gestione dell'insieme.
Cosa possiamo fare? Sperare, solo sperare. Sperare che quest'uomo qui
I capoccia DC devono esserne rimasti così traumatizzati da decidere che l'Uomo d'Acciaio, discutibile primo pilastro di questo universo supereroico, avrebbe avuto un seguito solo in caso di successo. Successo commerciale, credo, dato che le reazioni della critica non sono state granché entusiaste. E il seguito divenne presto il film in cui avrebbe esordito il nuovo Batman. Poi hanno dato il via ad una pellicola sulla Suicide Squad e ne è uscito sorprendentemente un pasticciato minestrone anche più che decente. Ma a quel punto le domande e la perplessità serpeggiavano già inesorabili.
E adesso, pur senza ancora un film stand-alone su Batsy, né su Flash, né su... ok, possiamo soprassedere per Aquaman, vuoi fare un film sulla Justice League? Dividendolo pure in due parti? No, vabbé, voi ragionate con il p...ortafoglio. Con il portafoglio, già.
Penso sia evidente quello che è successo: hanno capito si stare perdendo il treno. Quel treno da cui i dirigenti Marvel li salutavano amichevolmente con gesti dell'ombrello. Così, mentre il MCU si avvia verso un'evoluzione ed un cambio generazionale, la DC si è affrettata a buttare sullo schermo il minimo sindacale che giustificasse ciò che l'altra metà del cielo nerd voleva disperatamente: un film sulla JLA. Che, ammettiamolo, tutti noi andremo a vedere. Facendo incassare ed alimentando un brand che difetta nella gestione dell'insieme.
Cosa possiamo fare? Sperare, solo sperare. Sperare che quest'uomo qui
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| Che, già dalla faccia... |
sia un giorno allontanato dalla sala riunioni della DC Entertainment mentre due infermieri gli infilano una camicia di forza. Non è la giusta sede per spiegare come mai Snyder sia degno di tutto l'odio spocchioso di cui noi nerd siamo capaci. Cercate Su Google "zack snyder ego" e capirete ogni cosa. E nonostante questo a me i film che ha fatto prima de L'Uomo d'Acciaio piacciono. Hai voglia a dire che sono una Marvel zombie, poi.
*Afferra il telefono e va a chiedere a Bruce Wayne il permesso di infilare i lanciaragnatele*


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