Da quant'è che non pubblico qualcosa? Quasi un mese? Beh, l'importante è che sia tornata. Vi state chiedendo che ve ne frega? Grazie, vi voglio bene anch'io.
E in teoria ci sarebbe anche un nuovo banner per sostituire questo sopra, ma Blogger è una piaga. Se mai voleste aprire un blog, fatevi un favore, spendete e comprate uno spazietto su Wordpress. Disse la tirchia impenitente.
Un film collegato al franchise di Star Wars è sempre atteso con una notevole dose di entusiasmo. Per l'effetto gregge di pecore, anche da chi i film precedenti manco li ha visti. Ma che fate? Giù gli strumenti di linciaggio, io ovviamente ho visto tutto, so tutto, e al cinema ero debitamente trepidante.
L'unica riserva che avevo era il fatto che avrebbe dovuto essere un film incentrato sugli umani, senza troppi alieni, senza jedi. Poi alla fine... è stato proprio così. E a me potete fare tutti i discorsi sul portare anche qualche novità nella serie, l'idea mi faceva un po' storcere il naso, ecco. Ma alla fine, l'ambientazione starwarsiana si sente. Si sente in ogni caccia, in ogni tutina arancione da pilota e ogni casco dal design imbarazzante che fa così tanto vecchia trilogia. Ci sono pure R2D2 e C3PO, gli onnipresenti della saga. C'è pure l'apparizione di un altro personaggio classico, alla fine fine, che a momenti piangevo e con me tutta la sala.
A proposito di "a volte ritornano", Dart Vader (che i doppiatori pronunciano in un modo stranissimo, e non capisco il motivo), già visto nel trailer, sembrava sarebbe apparso solo in una scena, una cosa di trenta secondi messa così, per far bagnare i fan. E invece le sue scene contano forse tre minuti in totale, ed è più carismatico e inquietante che mai, dato che qui non è azzerbinato da Palpatine. Tanto di cappello, miei cari sceneggiatori.
Sarebbe troppo lungo soffermarsi su ogni singolo personaggio, anche perché, per motivi di durata complessiva ed equilibrio narrativo, alcuni non sono esplorati fino in fondo, ma dipinti a grosse pennellate, con elementi di forte impatto che sarebbe difficile descrivere in una recensione spoiler-free. Sono naturalmente presenti, marchio di fabbrica di Star Wars, anche i personaggi secondari che diventano delle specie di leggende, al pari di Boba Fett (che nemmeno parla mai, ricordiamo). Saw Gerrera, sto parlando di te.
Due paroline sono però doverose per la nostra protagonista, una Felicity Jones che si consacra definitivamente ad astro nascente hollywoodiano. Un personaggio che, per come ci era stato presentato, ce lo si poteva forse un po' aspettare, nel complesso. Una sorta di fuggitiva da se stessa, eroina per caso. Eppure l'empatia che si prova per lei è totale e sono certa che diventerà un personaggio iconico al pari dei protagonisti storici.
Il robot è d'obbligo in ogni Star Wars, eh! In questo, finalmente ne troviamo però uno che influenzi attivamente la trama, e che funge pure da spalla comica d'eccezione, per nulla disneyana. Pollicione in su per il nostro immenso (8609 metri) K2.
Ora ditemi seriamente per quale motivo la Disney mi crolla sempre qua. Per quanto fosse difficile staccare l'attenzione da quei bottoncini farlocchi sulla divisa, mi sono comunque accorta come la caratterizzazione di questo cattivo fosse sul livello "meh". Si tratta di uno di quei cattivi "vorrei ma non posso", tenuti al guinzaglio corto dai piani alti e che, pur tentando disperatamente di sfuggire, non ha il carisma per riuscire. Peccato, perché se a personaggi come questi gli dai la giusta dose di rancore e viscidume, possono ancora restare impressi nella mente del pubblico.
Rogue One è un film pressoché perfetto sotto ogni punto di vista tecnico.
La sceneggiatura, nella sua semplicità e linearità, funziona dosando ogni elemento in maniera impeccabile e non facendo mai calare il ritmo.
La regia è qualcosa di fantastico e lo fa notare soprattutto nelle scene di combattimenti e battaglie spaziali. Giuro, si capisce tutto, e con pochi movimenti di macchina ci si sente dentro l'azione. E vi garantisco che non è poco, ripensando anche al recente Dottor Strange, essendo uno dei pochi problemi che avevo evidenziato.
Gli effetti speciali sono una cosa da piangere, davvero. Pensate solo che, per ovvi motivi, i volti di alcuni vecchi personaggi della trilogia originale sono stati ricostruiti al computer e io sulle prime cercavo di capire se fosse un attore o che. Alla fine, con tutti quei movimenti strani di sopracciglia, si capisce che sono in CGI, ma un applauso non glielo vogliamo fare?
Il fanservice è ovunque, siete avvertiti. Ma cosa ve lo dico a fare? Mi sembra anche giusto che in una pellicola figlia di uno dei film di maggiore culto della storia del cinema, ci mettano così tante chicche che ai titoli di coda hai gli gnocchi per tutta la famiglia al pranzo di Natale.
Ci sono anche i momenti da commuoversi un pochettino. Ora, ogni volta che rivedrò i vecchi film, mi ricorderò del Rogue One e saprò che quello che all'epoca era solo un "Abbiamo rubato i pieni della Morte Nera. E non chiedeteci come perché non lo sa nemmeno Lucas." ha qualcosa dietro. Un tassello di un grande mosaico, che lascia il suo segno personale ed indelebile.
Mi dispiace solo non essere riuscita a godermi appieno questo film, però doveva essere davvero una serata sfortunata. Mi si era seduto davanti un tipo alto due metri e la poltrona su cui ero io aveva due gomme spiaccicate sopra che mi hanno disturbato psichicamente per tutta la proiezione.
Al di là delle mie patetiche disavventure, se già prima il progetto di una serie di spin-off su Star Wars pareva sensato ed intrigante, ora che hanno dettato lo standard avranno addosso le aspettative di tutto il mondo. Pure quelli che un cinema mai l'hanno visto in vita loro.
E adesso coraggio, tutti a bordo! Prossima fermata: Episodio VIII.
VOTO: 9
FRASE PIÙ USATA: La Forza è con me. Io sono tutt'uno con la Forza.
*Infila i lanciaragnatele e si infila nel campo di forza un istante prima che si chiuda*





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