Non ho mai seguito l'universo Marvel in tempo reale. Mi sono sempre limitata per lo più a comprare fumetti usati, ristampe e maxivolumi cartonati. E quando ho saputo che la Casa delle Idee voleva seguire le orme della DC e "rimodernare" le proprie storie, "mettere ordine" nella continuity -ciaone!-, "fornire un punto di partenza" ai nuovi lettori, ho imprecato in varie lingue conosciute e in alcune morte da secoli. Nella mia testa, era come se i dirigenti Marvel stessero gridando al mondo: "Non vendiamo più una sega ed è troppo sbatti cercare di capire cosa c'è che non va nelle nostre serie, quindi buttiamo nel cesso sessant'anni e passa di storie e prodighiamoci in una mossa pubblicitaria che farà vendere a bestia i primi cinque numeri per poi far crollare tutte le vendite!". Amebe albine lobotomizzate! Lo so, lo so, non avrei dovuto dar loro un soldo. Ma, com'è come non è, mi ritrovo sommersa di numeri due di buona parte delle nuove testate. Numeri due perché il giorno stesso dell'uscita sono passati in fumetteria goti, visigoti, longobardi e mi pare anche una tribù di unni, lasciandosi dietro terra bruciata e due pagine di fumetto strappate.
Non avevo molta voglia di comprare i nuovi Guardiani della Galassia. E nemmeno i barbari di razziarlo, visto che sono riuscita a conquistare il primo albo. In un mondo in cui esistono supereroi con superproblemi, una commedia spaziale mi attirava molto poco. Mi hanno convinto il fatto che alla banda si siano aggregati la Cosa dei neosciolti Fantastici 4, e il Venom di Flash Thompson, che non è un personaggio indegno e blasfemo come tutti temevamo (pure se potrebbe evitare di farsi chiamare Venom, per quanto mi riguarda). Eppure, mi sono ritrovata molto colpita in positivo, sebbene i suddetti personaggi abbiano meno battute di Groot e l'utilità di carciofi sottaceto. I disegni sono fra i migliori che abbia visto finora e Kitty Pryde come nuova Star Lord che si litiga la leadership con Rocket Racoon ci sta. A voler trovare un difetto, posso dire che la storia sta procedendo con una lentezza assurda, prendendo in considerazione albo per albo ma, dopotutto, si tratta di una serie quindicinale e non mensile, che dunque può risultare un'ottima "tappabuchi". Poi vabbè, ci sono io, che non riesco a farmi piacere Peter Quill come personaggio e che non ho ancora capito il senso dei Guardiani della Galassia nell'economia dell'Universo Marvel.
Si può dire che avessi una certa aspettativa nei confronti delle testate mutanti. Leggendo questi primi numeri, però, mi sono resa conto che il litigio degli editori con la Fox deve essere stato più grave di quanto immaginassi.
La prima cosa che mi è saltata all'occhio di Extraordinary X-Men sono stati i disegni del temutissimo Humberto Ramos, conosciuto sulle pagine di Superior Spider-Man. Non sarebbe neanche così male come disegnatore, non fosse che, in quanto studentessa del liceo artistico, i miei occhi sanguinano davanti ad alcune anatomie decisamente... uh, mutanti e agli arti di Tempesta, spessi un terzo dei miei. Nemmeno i testi, purtroppo, sono all'altezza, un susseguirsi di cose prevedibili fatte accadere da gente che dice cose prevedibili e ha reazioni campate abbastanza in aria. Per me è no.
Con I Nuovissimi X-Men miglioriamo sensibilmente, soprattutto grazie ai disegni del grande Mark Bagley. Qui credo che siano stati più che altro i gusti personali a fregarmi. Non vado matta per le serie affollate di personaggi come una spiaggia di Santa Marinella ad Agosto, poco importa se questi personaggi già si conoscono. Altre cose che mi sono rimaste sullo stomaco per tutto l'albo sono state la relazione tra la nuova Wolverine ed Angelo, seriamente troppo WTF, ed il Ciclope ragazzino. Davvero, non avete idea di quanto sia irritante e stereotipato: durante le sue parti è stata una profusione di alzate di occhi al soffitto, tic alla palpebra e "Quand'è che muori?". Vedo poco di obbiettivamente malvagio, ma non tocca le mie corde, proprio no.
L'ho visto di sfuggita in edicola e l'ho comprato. Non ho neanche finito di leggerlo per le due balle che mi stava facendo, perciò mi limito a dire questo e a non esprimere giudizi di altro genere. Carini i disegni, però.
Ho comprato Inumani solo perché a quanto pare, dopo il notevole ridimensionamento del mondo mutante, la Marvel ha intenzione di farli diventare la sua minoranza bistrattata di punta. Con un entusiasmo paragonabile a quello di qualcuno che entra in sala operatoria per farsi operare di appendicite, ho aperto quest'albo. Su, su, è andata molto meglio di quanto pensassi. Uncanny Inhumans è noiosetto forte, con disegni non sbagliati, solo brutti, e personaggi nuovi profondi quanto una pozzanghera. E poi, io dico, chi diamine se le inventa le coppie in casa Marvel? Medusa divorziata da Freccia Nera che si mette con Johnny Storm!? Ma stiamo f*ttutamente scherzando!? L'unica cosa positiva che ci ho trovato è la storia, se riuscite a concentrarvi solo su quella. A compensare arriva I Nuovissimi Inumani (fantasia portami via), non tanto per i personaggi, dei giovani scassascatole di professione con tagli di capelli veramente g-g-giovani, complimenti cari sceneggiatori strapagati! Dicevo: ma per l'atmosfera che si respira all'indomani del passaggio delle nubi terrigene, gli umani che hanno paura degli Inumani però fanno tour per vedere i luoghi dov'è passata la nebbia, i capi di Stato divisi fra il viscidume e la volontà di trovare un accordo. A sollevare il tutto è intervenuto anche un nuovo, simpatico personaggio, Swain, alla quale hanno dato un grande spazio. Se fosse tutto come la seconda parte, sarebbe pollice verso, invece sospendo il giudizio.
Avevo più voglia di leggere Inumani che Iron Man, il che è tutto dire. La copertina, che conferma l'agghiacciante voce secondo la quale Mary Jane sarebbe passata dal nerd per eccellenza al prototipo del cascamorto baffuto, era il motivo principale. E cosa diamine è quel badge? Da quando MJ è qualificata per lavorare in una multinazionale di ricerca scientifica!? Inoltre, in qualche modo, Tony lo preferivo come un cinico alcolizzato che gigione forzato ogni tre per due (chi ha letto il numero sa che mi riferisco alla scena con il Dottor Strange. Santo. Iddio.). L'entrata in scena del Dottor Destino è stata traumatica e ancora adesso fatico a credere a ciò che ho letto. E la nostra rossa, che insieme alla valigia da New York s'è portata dietro anche la sfiga per qualunque attività commerciale apra. La prossima volta invece di una discoteca, prova ad aprire un negozio di merluzzo surgelato in Canada. Pare ci sia un buon mercato. E sembra proprio che la densità di supereroi registrata al di fuori degli Stati Uniti sia globalmente zero.
Boh, non sono bastati a consolarmi una nuova fichissima armatura:
e l'intelligenza artificiale Venerdì (che sfortunatamente non fa parte delle famiglia Addams), new entry che aiuta e sfotte Tony nella stessa misura, andandoci pure troppo leggera per come mi sentivo io leggendo l'albo.
Non ha neanche una serie comprimaria che mi possa incoraggiare a proseguire in questo abisso di sospiri esasperati da parte dei lettori che promette di diventare L'Invincibile Iron Man.
Che lo scudo di Capitan America fosse passato a Sam Wilson era già da tempo una realtà. Una realtà un po' ridicola, perché tutti si stanno ancora chiedendo come riesca a maneggiare quell'arnese con le ali da Falcon, ma ok.
Ad ogni modo, è stato piacevole staccare gli occhi dai precisi e dettagliati disegni degli altri albi per immergersi in un mondo più semplice e sagomato. Sam Wilson è un eroe fatto e finito ed indossa degnamente il costume bianco rosso blu; Misty Knight riesce in qualche modo ad essere la sua comprimaria perfetta. Il problema è qui invece tutto ciò che c'è di altro: uno scienziato pazzo che trasforma la gente in iguane giganti, o il fatto che si sia sentito il bisogno di ritirare fuori un ciclo di storie poratcho© come quello di Cap Lupo per enfatizzare ancora di più il concetto di novità della testata.
Dev'essere stato un problema di questo numero. Bah, si vedrà.
Per quel che riguarda le serie ospitata, Red Wolf non è nulla di speciale: il solito viaggiatore nel tempo, nel nostro caso un navajo sceriffo nel Far West. Penso che quello presentato fosse solo una sorta di prologo e le avventure vere e proprie si svolgeranno nella nostra epoca. Finora è troppo classico per catturarmi sul serio.
Vedrò di essere breve e concisa, sia perché qui c'è poco da dire, sia perché questo post sta diventando lungo più di un Rotolone Regina: immaginate Quicksilver, Deadpool, Rogue, la Torcia Umana e due tizi di nome Dr. Voodoo e Sinapsi. Bene, li avete immaginati. Ora immaginateli tutti insieme in una sola squadra, aggiungete un aroma di cattivo inutile e stereotipato e una spruzzata di Cable. Se l'immagine mentale evocata assomiglia ad un ricordino di cane lasciato ad un angolo della strada, complimenti, ci avete azzeccato! Come gli vengono in mente! Oh, come gli vengono in mente...
Eppure continuerò a comprarlo, dato che la serie comprimaria è quella della nuova Ms. Marvel. Amate la nuova Ms. Marvel.
Non ho trovato un solo segno della presenza di Daredevil, Spider-Man o La Potente Thor, forse le uniche tre pubblicazioni che mi interessavano sul serio. Probabilmente le ordinerò al servizio arretrati, insieme ai numeri uno di alcune testate. Mi rendo conto solo ora che, dopo aver comprato così tanti numeri due, dovrò lasciare un sacco di serie in sospeso perché non mi prendono e non posso buttare soldi, e la cosa mi irrita enormemente. Però sembra davvero che, a dispetto del fatto che hanno pompato questo rilancio come non so cosa, facendoci una capa tanta per queste serie fresh e moderne, l'abbiano poi buttato lì convinti che tutti l'avrebbero comprato come succede a qualsiasi mega evento Marvel. Dannati vampiri con l'alitosi!
Giuro, è la volta che passo alla DC!
*Infila i lanciaragnatele e volteggia sopra l'edicola come un avvoltoio*
Si può dire che avessi una certa aspettativa nei confronti delle testate mutanti. Leggendo questi primi numeri, però, mi sono resa conto che il litigio degli editori con la Fox deve essere stato più grave di quanto immaginassi.
La prima cosa che mi è saltata all'occhio di Extraordinary X-Men sono stati i disegni del temutissimo Humberto Ramos, conosciuto sulle pagine di Superior Spider-Man. Non sarebbe neanche così male come disegnatore, non fosse che, in quanto studentessa del liceo artistico, i miei occhi sanguinano davanti ad alcune anatomie decisamente... uh, mutanti e agli arti di Tempesta, spessi un terzo dei miei. Nemmeno i testi, purtroppo, sono all'altezza, un susseguirsi di cose prevedibili fatte accadere da gente che dice cose prevedibili e ha reazioni campate abbastanza in aria. Per me è no.
Con I Nuovissimi X-Men miglioriamo sensibilmente, soprattutto grazie ai disegni del grande Mark Bagley. Qui credo che siano stati più che altro i gusti personali a fregarmi. Non vado matta per le serie affollate di personaggi come una spiaggia di Santa Marinella ad Agosto, poco importa se questi personaggi già si conoscono. Altre cose che mi sono rimaste sullo stomaco per tutto l'albo sono state la relazione tra la nuova Wolverine ed Angelo, seriamente troppo WTF, ed il Ciclope ragazzino. Davvero, non avete idea di quanto sia irritante e stereotipato: durante le sue parti è stata una profusione di alzate di occhi al soffitto, tic alla palpebra e "Quand'è che muori?". Vedo poco di obbiettivamente malvagio, ma non tocca le mie corde, proprio no.
L'ho visto di sfuggita in edicola e l'ho comprato. Non ho neanche finito di leggerlo per le due balle che mi stava facendo, perciò mi limito a dire questo e a non esprimere giudizi di altro genere. Carini i disegni, però.
Ho comprato Inumani solo perché a quanto pare, dopo il notevole ridimensionamento del mondo mutante, la Marvel ha intenzione di farli diventare la sua minoranza bistrattata di punta. Con un entusiasmo paragonabile a quello di qualcuno che entra in sala operatoria per farsi operare di appendicite, ho aperto quest'albo. Su, su, è andata molto meglio di quanto pensassi. Uncanny Inhumans è noiosetto forte, con disegni non sbagliati, solo brutti, e personaggi nuovi profondi quanto una pozzanghera. E poi, io dico, chi diamine se le inventa le coppie in casa Marvel? Medusa divorziata da Freccia Nera che si mette con Johnny Storm!? Ma stiamo f*ttutamente scherzando!? L'unica cosa positiva che ci ho trovato è la storia, se riuscite a concentrarvi solo su quella. A compensare arriva I Nuovissimi Inumani (fantasia portami via), non tanto per i personaggi, dei giovani scassascatole di professione con tagli di capelli veramente g-g-giovani, complimenti cari sceneggiatori strapagati! Dicevo: ma per l'atmosfera che si respira all'indomani del passaggio delle nubi terrigene, gli umani che hanno paura degli Inumani però fanno tour per vedere i luoghi dov'è passata la nebbia, i capi di Stato divisi fra il viscidume e la volontà di trovare un accordo. A sollevare il tutto è intervenuto anche un nuovo, simpatico personaggio, Swain, alla quale hanno dato un grande spazio. Se fosse tutto come la seconda parte, sarebbe pollice verso, invece sospendo il giudizio.
Avevo più voglia di leggere Inumani che Iron Man, il che è tutto dire. La copertina, che conferma l'agghiacciante voce secondo la quale Mary Jane sarebbe passata dal nerd per eccellenza al prototipo del cascamorto baffuto, era il motivo principale. E cosa diamine è quel badge? Da quando MJ è qualificata per lavorare in una multinazionale di ricerca scientifica!? Inoltre, in qualche modo, Tony lo preferivo come un cinico alcolizzato che gigione forzato ogni tre per due (chi ha letto il numero sa che mi riferisco alla scena con il Dottor Strange. Santo. Iddio.). L'entrata in scena del Dottor Destino è stata traumatica e ancora adesso fatico a credere a ciò che ho letto. E la nostra rossa, che insieme alla valigia da New York s'è portata dietro anche la sfiga per qualunque attività commerciale apra. La prossima volta invece di una discoteca, prova ad aprire un negozio di merluzzo surgelato in Canada. Pare ci sia un buon mercato. E sembra proprio che la densità di supereroi registrata al di fuori degli Stati Uniti sia globalmente zero.
Boh, non sono bastati a consolarmi una nuova fichissima armatura:
e l'intelligenza artificiale Venerdì (che sfortunatamente non fa parte delle famiglia Addams), new entry che aiuta e sfotte Tony nella stessa misura, andandoci pure troppo leggera per come mi sentivo io leggendo l'albo.
Non ha neanche una serie comprimaria che mi possa incoraggiare a proseguire in questo abisso di sospiri esasperati da parte dei lettori che promette di diventare L'Invincibile Iron Man.
Che lo scudo di Capitan America fosse passato a Sam Wilson era già da tempo una realtà. Una realtà un po' ridicola, perché tutti si stanno ancora chiedendo come riesca a maneggiare quell'arnese con le ali da Falcon, ma ok.
Ad ogni modo, è stato piacevole staccare gli occhi dai precisi e dettagliati disegni degli altri albi per immergersi in un mondo più semplice e sagomato. Sam Wilson è un eroe fatto e finito ed indossa degnamente il costume bianco rosso blu; Misty Knight riesce in qualche modo ad essere la sua comprimaria perfetta. Il problema è qui invece tutto ciò che c'è di altro: uno scienziato pazzo che trasforma la gente in iguane giganti, o il fatto che si sia sentito il bisogno di ritirare fuori un ciclo di storie poratcho© come quello di Cap Lupo per enfatizzare ancora di più il concetto di novità della testata.
Dev'essere stato un problema di questo numero. Bah, si vedrà.
Per quel che riguarda le serie ospitata, Red Wolf non è nulla di speciale: il solito viaggiatore nel tempo, nel nostro caso un navajo sceriffo nel Far West. Penso che quello presentato fosse solo una sorta di prologo e le avventure vere e proprie si svolgeranno nella nostra epoca. Finora è troppo classico per catturarmi sul serio.

Vedrò di essere breve e concisa, sia perché qui c'è poco da dire, sia perché questo post sta diventando lungo più di un Rotolone Regina: immaginate Quicksilver, Deadpool, Rogue, la Torcia Umana e due tizi di nome Dr. Voodoo e Sinapsi. Bene, li avete immaginati. Ora immaginateli tutti insieme in una sola squadra, aggiungete un aroma di cattivo inutile e stereotipato e una spruzzata di Cable. Se l'immagine mentale evocata assomiglia ad un ricordino di cane lasciato ad un angolo della strada, complimenti, ci avete azzeccato! Come gli vengono in mente! Oh, come gli vengono in mente...
Eppure continuerò a comprarlo, dato che la serie comprimaria è quella della nuova Ms. Marvel. Amate la nuova Ms. Marvel.
Non ho trovato un solo segno della presenza di Daredevil, Spider-Man o La Potente Thor, forse le uniche tre pubblicazioni che mi interessavano sul serio. Probabilmente le ordinerò al servizio arretrati, insieme ai numeri uno di alcune testate. Mi rendo conto solo ora che, dopo aver comprato così tanti numeri due, dovrò lasciare un sacco di serie in sospeso perché non mi prendono e non posso buttare soldi, e la cosa mi irrita enormemente. Però sembra davvero che, a dispetto del fatto che hanno pompato questo rilancio come non so cosa, facendoci una capa tanta per queste serie fresh e moderne, l'abbiano poi buttato lì convinti che tutti l'avrebbero comprato come succede a qualsiasi mega evento Marvel. Dannati vampiri con l'alitosi!
Giuro, è la volta che passo alla DC!
*Infila i lanciaragnatele e volteggia sopra l'edicola come un avvoltoio*
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