venerdì 10 giugno 2016

Tre Spider-Men a confronto

Sono passati quattordici anni dall'uscita nelle sale del primo blockbuster dell'Uomo Ragno (che da allora sarebbe stato Spider-Man). Tre versioni della storia, tre attori diversi per altrettanti Peter Parker/Spider-Man. Nonché quattro costumi. Ovviamente nessuno di questi adattamenti poteva accontentare tutti i fan: e ma quello c'ha la faccia troppo da scemo, e ma il costume è troppo diverso, e ma zia May è troppo bona.
Lasciando da parte zia May, andiamo con calma e ordine, eh?


Ah, la trilogia di Raimi. Quando tutti erano così contenti di averci un film di Spidey che non gli saltava in testa nemmeno la possibilità di lamentarsi. Un'utopia. Riguardo a me, io semplicemente ci sono cresciuta con queste pellicole. Le idolatravo. Sono state loro a farmi amare Spider-Man. Certo, non ho in programma di rivederle tanto presto, proprio perché anche dalla memoria emergono i numerosi punti deboli che avevano ed, essendo nel frattempo diventata fan del fumetto, rischio di cadere nel precisinismo e guastare il ricordo che ne ho.
Cose Amazing
 -Le origini. Il fumetto era stato scritto nel '62, comprimendo in undici pagine l'intero mito del ragno, per cui così com'è non si prestava molto ad una trasposizione; eppure è stato fatto precisamente in questo modo. Alla fine, però, il tutto è così fedele da essere commovente, almeno abbastanza da far saltellare un fan affezionato e spingerlo ad anticipare entusiasta ogni scena: "Ecco, guarda, ora lo morde il ragno!", "Occhio, che quello è il ladro che poi ammazza zio Ben!" e così via.
 -Le movenze. Ancora oggi è incredibile come questo Spider-Man si destreggi elegantemente con le ragnatele o atterri perfettamente in una qualunque delle centinaia di pose classiche. Un po' artificioso? Boh, a me piace un casino.
 -I primi due villain. Goblin era decisamente, come si suol dire, sopra le righe. Ma proprio questo è il personaggio: inquietante, schizofrenico ed estremamente caratteristico. E ammettiamo che il costume halloweenesco che sfoggia nei fumetti non avrebbe mai potuto funzionare in un live action. Per quanto riguarda Doc Ock, è impressionante la profondità che si riesce a dargli sia da uomo normale che da cattivo. Eccellente esempio di buoni cambiamenti apportati al materiale d'ispirazione.
Cose da "magari il prossimo"
 -Il costume. Ci sarebbero un mucchio di cose da dire a riguardo, ma a parer mio i veri punti deboli sono due: le ragnatele in rilievo (tra l'altro color argento. Ugh!), che tolgono realismo all'insieme, e i materiali perché, insomma, nella maggior parte delle scene sembra un'action-figure che si muove!
 -Mary Jane. Dov'è la MJ di "Ammettilo tigrotto, hai appena fatto centro"!? Questa qui è la tipica fidanzatina da fumetto supereroistico anni '60 che ha bisogno di essere salvata ogni due per tre!
 -Venom e anche l'Uomo Sabbia e Nuovo Goblin. Siamo d'accordo che Venom è un completo psicopatico. Ok. Però bisogna capire che mica diventa così perché Parker gli frega la ragazza e che il suo odio è diretto al solo Spider-Man. Ha una sua morale, tiene anche lui agli innocenti, tant'è che lo si vede salvare una bambina dall'annegamento. Un rapporto strano, malato e assolutamente unico lo lega al simbionte. Sminuire Venom riducendolo ad un sadico assassino quasi come Carnage, ma più capriccioso e volubile di un bambino di tre anni significa ridurre ad una macchietta l'autentica nemesi dell'Uomo Ragno!


Menzione a parte per Tobey Maguire. Non che non avesse l'aria da Peter Parker, solo... gli si è paralizzata la faccia nella stessa espressione per tre film!

Vabbè, lasciamo stare.



Il reboot g-g-giovane. Quando uscirono i primi poster, ero gasatissima. Il costume sembrava una figata pazzesca ed ero impaziente di vedere come avrebbero reso Lizard sullo schermo. Ah, e ovviamente era stato annunciato che si erano ispirati alla serie Ultimate. Hype over 9000.
Comprato in Blu-ray. Visto. Perplessitudine.
Cose Amazing
 -Il protagonista. Il principale motivo per il quale TASM mi lasciò all'epoca interdetta fu proprio Peter. Quel Peter Parker non sembrava Ultimate. Non sembrava classico. Non somigliava a nessuna versione del personaggio che conoscessi. Alla seconda visione, però, ci avevo già fatto il callo. Il quasi trentenne che non sembra tale col ciuffo ha finito per starmi simpatico, con i suoi balbettii e le evidenti difficoltà a relazionarsi agli altri, persino -santo cielo, ebbene sì!- con il suo skateboard.
 -Il secondo costume. Il costume Ultimate nella realtà. Non c'è altro da aggiungere.
 -I lanciaragnatele. Le ragnatele che uscivano dal polso, nei film di Raimi, facevano molto strano (e pure contrarie alla biologia, ma non scendiamo nei dettagli). Invece qui i congegni sono uno spettacolo. Voglio dire, nel primo film, quelli del secondo paiono un gadget di quart'ordine venduto in qualche dimenticata fiera del fumetto.
Cose da "magari il prossimo"
 -Il primo costume. Come dicevo, dalle prime foto che giravano su internet sembrava figo. Finché vedendo il film non si notano le lenti gialle, i guanti da giardiniere e il fatto che il blu originale sia stato sostituito dall'azzurro puffo.
 -I villain. Lizard era stata una delusione cocente. Quanto di più lontano dal personaggio si potesse scrivere: una brutta copia del Goblin di Willem Dafoe, con due personalità che dialogano tra loro. Una lucertola con la bocca da pesce e il naso di Voldemort. Barbara anche la scelta di escludere dal film Martha e Billy, indispensabili per delineare come si deve il dottor Connors. Per farla breve riguardo gli altri, Electro ha lo spessore di un foglio di carta velina e passa dal vivere per Spider-Man al volerlo uccidere in modo ridicolo, mettendoci circa tre secondi (traguardo ufficializzato dal Guinness World Record, pare); Goblin compare a caso e viene appiccicato alla pellicola con lo sputo solo per far morire Gwen; Rhino è diventato un Transformer.

Chissà cosa fa per le lasagne...




Bisogna dire che, dopo cinque film, le aspettative erano alte. La gente aveva pronti torce e forconi. Anch'io stavolta avevo cercato di non caricarmi troppo dopo il trailer in cui si era finalmente visto lo Spider-Man definitivo del MCU.
Ma è LO Spider-Man definitivo?
PORCA TROTA, Sì!
Insomma, guardatelo! Se in TASM2 il costume era la precisa trasposizione dell'Ultimate, qui ci troviamo di fronte un omaggio all'universo classico, più delle bande nere che danno un tocco militaresco in linea col tono del film, visto che di una guerra si tratta.
Cosa dire poi dell'uomo sotto la maschera? Un pavido Parker, un quindicenne che di super ha solo il livello di nerdosità che, infilato il costume, diventa un'agilissimo tessiragnatele, un'esaltato giovane supereroe, un generatore di battutine senza pulsante di stop. Lacrime.

Ditemi se non vedete in quei movimenti degli occhi l'opera di un sacco di disegnatori della prima era del ragnetto: Ditko, Romita Sr., Mooney. Lacrime (2).

Si conclude questo post chilometrico che non intendeva certo essere una recensione dei film (c'è tempo, c'è tempo...). Ho cercato di essere sintetica ed esauriente allo stesso tempo ma, soprattutto, ho espresso solo opinioni personali. Capiamoci, eh.

Salpa così la grande nave piena di speranze e passioni che questo blog... oh, 'sticavoli!
*Infila i lanciaragnatele e con un balzo esce dalla finestra.*

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