lunedì 13 giugno 2016

Un tuffo nel cineMAH: Il buio in sala di Leo Ortolani


Premetto di non aver mai letto nulla di Leo Ortolani. Sono stata tentata più volte di comprare un albo di Rat-Man, venendo sempre fermata dal fatto che la storia era già bella che avviata da cento numeri, coi rischi correlati di non conoscere i personaggi, i nemici, di non cogliere i riferimenti o, peggio ancora, di capitare nel bel mezzo di una saga.
Aleggiava da un po', questo volumone. Un libro di un autore che mi incuriosisce? Totalmente slegato dalle sue opere precedenti? Che parla di cinema? Ma andiamo a farci un giro in fumetteria, va'!
Prima di leggere, bisogna accettare che la maggior parte delle recensioni da ridere vengono da film che non sono piaciuti. Quindi non rimaneteci male se nell'indice vedrete The Avengers e Star Wars VII. Insomma, almeno io, il libro l'ho comprato per ridere, non per conoscere il parere del papà di Rat-Man su questi film. E se ci ho riso, porca trota! Ero distesa sul letto dei miei con mia madre, che continuava a guardarmi molto perplessa per il modo indecente in cui mi sganasciavo. A un certo punto ho anche dovuto smettere un paio d'ore per metabolizzare il tutto.

Un assaggio della rece a parer mio migliore.
Fossi in voi non spererei di vederlo in giro ancora a lungo. Se vedete sullo scaffale della vostra libreria l'ultima copia, calpestate chiunque ci sia di fronte a voi. Anche le vecchiette. O sarete calpestati. Anche dalle vecchiette.
Sganciate 17 cocuzze e farete un bene alla vostra collezione di fumetti. O, se proprio siete tirchi, rinunciate alle rece inedite, alle prefazioni di DocManhattan, Giacomo Bevilacqua e Zerocalcare e vedete quello che riuscite a trovare sul blog di Leo.
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Non mentite, state andando a spulciare il blog.
Tirchi.

*Infila i lanciaragnatele e si unisce alla folla inferocita dietro la cozza*

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