giovedì 22 settembre 2016

Adam Wild 23: Colenso


Cariche di cavalleria, cannoneggiamenti, strategie militari: anche di questo è fatto AW. È questa l'anima del numero 23, una storia "di passaggio", forse, che scorre fra battaglie storiche -infarcite di personaggi storici, il che non potrebbe rendermi più felice-, spiegazioni sulla situazione del Natal di fine 800 e la non troppo velata morale antibellica del nostro protagonista. Una storia che mi sono goduta molto più dal punto di vista del contesto socio-politico che per le sparatorie che occupano i tre quarti dell'albo.
Manfredi valorizza con la sceneggiatura una ricostruzione particolarmente accurata degli avvenimenti, anche per gli standard della serie. Ai testi posso magari recriminare il fatto che l'intero episodio della battaglia di Colenso sia sembrato nell'insieme troppo breve, ma alla fine si può capire che fosse sconsigliabile allungare il brodo a due puntate.
Ciò che stonano sono i disegni. Ho detto che la maggior parte delle volte sono di grande qualità ma, uh, questo non è il caso. I campi lunghi sugli eserciti schierati e i disegni non del tutto rifiniti con quelle fastidiose lineette funzionano anche. Ma il problema sorge quando le inquadrature si stringono a mostrare i volti dei personaggi in tutta la loro deformità.

Però magari è solo una mia impressione, eh!
Numero decisamente action che, per come la vedo io, prepara il terreno per una conclusione di serie sul campo di battaglia. La cosa mi starebbe bene, dato che non ce lo vedo Adam a ritirarsi dalle esplorazioni e mi deluderebbe un finale tipo: "e cavalcò verso il tramonto alla ricerca di nuove avventure." Se vuoi che finisca, ok, ci sto, ma finiscila! Un po' come se fosse una miniserie. Stile Volto Nascosto. Và che bello!

*Infila i lanciaragnatele e volteggia schivando le cannonate*

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