Quanto è in ritardo questo post? Beh, non importa, visto che ho scoperto con un certo disappunto che i numeri di Adam Wild si sedimentano nelle edicole e per trovare gli arretrati basta scavare nell'Angolo delle Pubblicazioni Perdute, sotto uno strato di harmony e libri di Sherlock Holmes che c'hanno scritto "non autorizzato" da tutte le parti. Si comincia, sí?
Perché si profila già all'orizzonte quella che ha tutta l'aria di essere una saga conclusiva? Non sono ancora pronta, nono! Certo, questa storia in sé non ha direttamente a che fare con gli eventi del presente, dunque gli ingranaggi che porteranno al termine della serie sono per un mese rallentati, e sono grata a Manfredi per questo.
La prima cosa che mi è saltata all'occhio, dal titolo al contesto storico, è stata la continua presenza di rimandi al film Zulu, del quale secondo me vengono anche riprese alcune scene:
E Sir Eric Winter somiglia troppo a Stanley Baker. Però magari quello me lo sono immaginato io.
Mi è molto piaciuta questa versione di Adam giovincello, un piccolo sbruffone con gli ormoni a palla che già si avvia a diventare l'avventuriero che conosciamo, complice un colpo di scena telefonatissimo che però si può anche capire, visto che serve palesemente alla maturazione del protagonista. Spoiler: anche tu, Adam, eh! La prima regola delle storie di guerra è che se il veterano ti dice di non fidarti di uno perché può essere una spia, allora non è che gli vai a regalare un fucile! Ma dopotutto sarebbe come dire ai personaggi di un film horror di non andare nella casa infestata di notte. Son cose regolamentate da leggi fisiche.
A parte questo, ammetto che non c'è molto altro da dire, oltre al fatto che i disegni, come nel novanta percento delle storie di AW, sono assolutamente all'altezza, con un effetto un po' sfumato, un po' pittorico, che nelle ambientazioni storiche dá sempre il suo meglio.
Alla fine, mi sentivo come se il saluto di Adam a Narciso lo stesse dando anche a me, non importa assicuri che tornerà presto. Pensandoci bene, probabilmente il motivo per cui ero così reticente a leggere questo albo potrebbe essere spiegato tirando in ballo fattori psicologici di quelli che non c'è bisogno di andare dallo psicologo e sganciare cento cocuzze per spiegarsi.
Il post sul numero 23 arriva un po' prima, garantito.
*Infila i lanciaragnatele e si avventura nell'Angolo delle Pubblicazioni Perdute*
La prima cosa che mi è saltata all'occhio, dal titolo al contesto storico, è stata la continua presenza di rimandi al film Zulu, del quale secondo me vengono anche riprese alcune scene:
E Sir Eric Winter somiglia troppo a Stanley Baker. Però magari quello me lo sono immaginato io.
Mi è molto piaciuta questa versione di Adam giovincello, un piccolo sbruffone con gli ormoni a palla che già si avvia a diventare l'avventuriero che conosciamo, complice un colpo di scena telefonatissimo che però si può anche capire, visto che serve palesemente alla maturazione del protagonista. Spoiler: anche tu, Adam, eh! La prima regola delle storie di guerra è che se il veterano ti dice di non fidarti di uno perché può essere una spia, allora non è che gli vai a regalare un fucile! Ma dopotutto sarebbe come dire ai personaggi di un film horror di non andare nella casa infestata di notte. Son cose regolamentate da leggi fisiche.
A parte questo, ammetto che non c'è molto altro da dire, oltre al fatto che i disegni, come nel novanta percento delle storie di AW, sono assolutamente all'altezza, con un effetto un po' sfumato, un po' pittorico, che nelle ambientazioni storiche dá sempre il suo meglio.
Alla fine, mi sentivo come se il saluto di Adam a Narciso lo stesse dando anche a me, non importa assicuri che tornerà presto. Pensandoci bene, probabilmente il motivo per cui ero così reticente a leggere questo albo potrebbe essere spiegato tirando in ballo fattori psicologici di quelli che non c'è bisogno di andare dallo psicologo e sganciare cento cocuzze per spiegarsi.
Il post sul numero 23 arriva un po' prima, garantito.
*Infila i lanciaragnatele e si avventura nell'Angolo delle Pubblicazioni Perdute*





Nessun commento:
Posta un commento